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Olio d’oliva biologico

Può mai mancare l’olio sulle tavole degli italiani? Assolutamente no! L’olio è un alimento cardine della tradizione culinaria italiana, il cui utilizzo – a differenza di altri cibi – non cambia a seconda della regione in cui ci si trova.

È un punto essenziale anche nella dieta mediterranea, tra le più diffuse e salubri in assoluto, soprattutto se associata ad uno stile di vita sano.

In questo articolo parleremo di olio da un punto di vista qualitativo, ed in particolare di olio d’oliva biologico. Cosa rende questa tipologia di olio così ricercata dai consumatori italiani e non solo? Scopriamolo insieme.

Olio d’oliva biologico e tradizionale: analogie…

Innanzitutto, è importante chiarire che l’olio d’oliva biologico non è un prodotto diverso dall’olio d’oliva tradizionale dal punto di vista della composizione e delle proprietà organolettiche in generale. Infatti, entrambi possono vantare delle proprietà che li rendono alimenti ideali per una dieta sana.

Ne è un esempio l’effetto antiossidante, che aiuta alla neutralizzazione di quelle molecole estremamente reattive che possono danneggiare l’organismo (i cosiddetti radicali liberi). Inoltre, entrambi risultano utili nella regolazione del colesterolo e hanno un effetto benefico sul nostro sistema circolatorio.

Un’altra caratteristica che accomuna i due oli è il sapore. La variabilità di questa caratteristica è piuttosto ampia e come in un accordo musicale si fonda su tre note principali: l’amaro,  il fruttato e il piccante. Olive prodotte dagli stessi alberi possono dare un olio dal sapore diverso da un anno al successivo, ed uno stesso olio può cambiare di sapore durante la conservazione. Di sicuro il sapore racconta molto della storia e della qualità dell’olio e delle olive, ma non il fatto che sia o meno un olio d’oliva biologico.

Un’altra qualità che accomuna i due prodotti è la loro durata nel tempo. Sia l’olio d’oliva biologico che quello non biologico, infatti, possono essere conservati per un arco di tempo piuttosto lungo senza che ne siano compromessi il gusto e le proprietà.

… e differenze!

Che cosa differenzia quindi l’olio d’oliva biologico da quello non biologico?

La differenza tra i due oli sta nel fatto che sicuramente quello biologico è un olio la cui produzione non arreca danni all’ambiente in quanto:

  • Non viene trattato con sostanze chimiche che ne facilitino l’estrazione dalle olive (come avviene per determinati oli d’oliva: quelli raffinato);
  • Non vengono utilizzati disseccanti per facilitare la caduta delle olive;
  • Non vengono usati pesticidi dannosi per la pianta, per l’ambiente e per chi deve somministrarli;
  • Non vengono utilizzati concimi chimici;

Produrre e acquistare un olio di oliva biologico è quindi un atto di responsabilità nei confronti dell’ambiente ma, conseguentemente, nei confronti della nostra salute e della salute delle generazioni future.

Olive biologiche tenute carnevale

Inoltre, per massimizzare il livello qualitativo dell’olio biologico, può venire seguito un copione che va al di là della semplice sostituzione di prodotti chimici con prodotti naturali.

Il periodo di raccolta ad esempio, ha importanti conseguenze sulla qualità dell’olio. Esso è previsto nel momento in cui le olive cominciano a cambiare colore, e cioè quando dal verde iniziano a virare verso il nero. Questo cambiamento cromatico solitamente avviene tra il mese di ottobre e quello di novembre, ma non è sempre così. Gli eventi climatici della stagione autunnale, insieme a molti altri fattori, possono influenzare la maturazione delle olive (rendendola più o meno tardiva).

Una certa variabilità nel periodo dedicato alla raccolta può anche dipendere dal sapore dell’olio che si vuole produrre visto che, come già detto, sono vari i gusti che un olio d’oliva biologico può assumere. L’attenzione alla qualità del prodotto prosegue nelle fasi successive, curando ogni aspetto, dalle lavorazioni in frantoio fino all’imbottigliamento finale dell’olio.

Come riconoscere un olio di oliva biologico?

Avendo elencato molte caratteristiche dell’olio d’oliva biologico, si può notare come esso non differisca molto da quello tradizionale. Come già spiegato, però, l’olio biologico garantisce un maggiore livello di naturalezza del prodotto e di compatibilità con l’ambiente. Ci sono quindi dei parametri per accertarsi che un olio sia biologico?

La caratteristica fondamentale affinché un olio possa godere di questa qualifica è il fatto che le olive utilizzate per produrlo provengano tutte da un’agricoltura biologica certificata. Come anticipato, a conferire questo status ad una azienda è il rispetto di una serie di regole stringenti che, tra le altre cose, salvaguardano le olive dal contatto con sostanze chimiche, sia durante la fase di produzione e maturazione che durante la loro permanenza in frantoio.

Bollino “bioagricert” certificazione coltivazione olio di oliva biologico

 

Oltre alla qualifica che può riguardare o meno una determinata coltivazione, è importante anche la provenienza geografica delle olive. L’olio d’oliva biologico è prodotto principalmente in determinati paesi e l’Italia è tra gli esponenti di questo gruppo più stimati a livello mondiale. Le olive italiane destinate alla produzione di olio d’oliva biologico devono infatti essere tutte tracciate, e solo quelle “made in Italy” possono generare un olio che viene dichiarato esplicitamente di provenienza italiana.

In conclusione

Una serie di accorgimenti decisamente lodevoli, che rendono un olio un alimento di maggiore qualità sono possibili per oli biologici e non. È importante quindi tenere presente le due caratteristiche fondamentali che distinguono l’olio d’oliva biologico da quello tradizionale: l’assenza di sostanze chimiche nel trattamento delle olive e la certificazione di queste ultime come appartenenti ad una coltivazione biologica.