Tra i suoi vari pregi, che non sempre vengono riconosciuti, l’Italia è la patria del buon cibo. Offre infatti svariati tipi di alimenti, tra cui alcuni particolarmente significativi perché prodotti sul suolo italico. Tra le eccellenze del nostro paese a livello alimentare figura certamente l’olio d’oliva: elemento essenziale nella dieta mediterranea e presenza fissa sulle tavole degli italiani. Un prodotto che può presentarsi in molteplici varietà, per via delle numerosissime cultivar di olive presenti in Italia.
Il nostro paese vanta infatti oltre 500 tipi di olive, che rappresentano il 40% del totale coltivato in tutto il mondo. Una ricchezza di alternative sul piano della coltivazione dell’olivo che consente all’Italia di superare addirittura la Spagna (maggior produttore di olio al mondo, ma che ospita “solo” 138 varietà di olive) e di avere un grande vantaggio sulla Grecia (altro paese in cui spopola la dieta mediterranea, nella quale l’olio d’oliva è essenziale). Andiamo a conoscere come queste cultivar vengono classificale e quali in particolare vengono coltivate dall’Azienda Agricola Andrea Carnevale.
Cultivar di olive: classificazioni e varietà presenti in Italia
Visto che l’Italia ha il privilegio e la capacità di coltivare così tante varietà di olive, è opportuno classificarle in base a determinati parametri. Innanzitutto, si tiene conto degli aspetti di carattere morfologico (come per esempio la forma, il colore ed il peso delle olive) e fenologico (precocità, autofertilità, resistenza al freddo ed a parassiti, etc). Si tratta di caratteristiche prettamente di carattere botanico, a cui vengono aggiunti altri criteri per classificare le varie cultivar.
Un altro aspetto importante è l’uso che verrà fatto delle olive, dividendole quindi in due famiglie principali: cultivar da olio e da mensa. Quelle da olio sono le varietà di olive che vengono ovviamente tramutate in olio, mentre quelle da mensa vengono consumate intere. Ci sono però tipologie di olive che possono essere utilizzate per entrambi gli scopi.
Per quanto riguarda la distribuzione, ce ne sono alcune che, per la loro spiccata adattabilità ad ogni tipo di territorio, possono essere trovate in qualsiasi regione d’Italia. Tra le tipologie più famose che presentano questa caratteristica ci sono la Leccino, la Frantoio, la Pendolino e la Don Carlo. Nella maggior parte dei casi, invece, le cultivar sono tipiche di determinate zone, sia per la tradizione secolare che può legarle a determinati territori. sia per l’adattamento alle caratteristiche specifiche del luogo, come quelle geologiche e climatiche.
Le cultivar di olive che offre l’Azienda Agricola Andrea Carnevale
In Italia ci sono realtà che sfruttano la ricchezza del territorio nostrano sul piano delle cultivar di olive. Tra queste figura l’Azienda Agricola Andrea Carnevale, che vanta la presenza di 10 varietà differenti (tra cultivar da olio e da mensa) su una superficie di appena 10 ettari.
Le varietà da mensa costituiscono la parte minore del totale, ma comunque significativa. Tra le cultivar scelte ci sono la Bella di Cerignola, la Carolea e la Rotondella, che vengono lavorate secondo la tradizione ed utilizzate per produrre delizie quali olive in salamoia, olive secche con aglio e buccia d’arancia, olive fritte e pesto di olive.
Le cultivar da olio più presenti negli uliveti dell’azienda, invece, sono Ogliarola del Vulture e Leccino, ed in parte minore Coratina e Peranzana. Una scelta dettata dalla loro adattabilità al microclima del Vulture e dalla complementarità delle loro peculiari caratteristiche aromatiche ed olfattive.
La varietà Ogliarola del Vulture (la più presente nelle superfici dell’azienda) fornisce all’olio un’ottima fluidità ed un discreto fruttato, amaro e piccante, con dei leggeri sentori di mandorla. Si tratta di una tipologia molto precoce che matura già entro fine ottobre ed è soggetta a cascola (caduta prematura), quindi non è facile da gestire affinché venga raccolta al momento giusto.
La cultivar Leccino arricchisce l’olio prodotto dall’azienda con una punta di dolce che, se ben controbilanciata da amaro e piccante, rappresenta una delle caratteristiche essenziali per un olio di categoria superiore. L’albero di Leccino si riconosce facilmente per via della sua folta chioma. Si tratta di un ulivo vigoroso, molto tenace e resistente, che riesce a sopravvivere anche alle gelate più rigide. A differenza della varietà Ogliarola, esso è originario della Toscana, ma si è diffuso facilmente sia in Italia che in Europa.
Alcune chicche sulla produzione del nostro olio di oliva extravergine
Per conferire all’olio un profumo unico l’azienda utilizza la Peranzana, chiamata anche Provenzana o Provenzale, per via della sua provenienza geografica. Anche la Coratina deve il suo nome alla sua città d’origine “Corato”. Essendo originaria della Puglia questa cultivar tende a soffrire molto il freddo, faticando a svilupparsi e necessitando di molti più anni per entrare in piena produzione. Tende comunque ad avere una durata molto più elevata delle altre cultivar e raramente è soggetta a cascola. Le sue olive rimangono verdi anche a dicembre inoltrato e hanno una maturazione molto tardiva. Essa completa il blend creato dall’azienda con l’amaro ed il piccante.
Le 4 cultivar (Ogliarola del Vulture, Leccino, Peranzana e Coratina) vengono quindi mescolate in modo da ottenere un olio di buona fluidità, dal fruttato medio, con un sapore che accosta in modo ben bilanciato il dolce, l’amaro ed il piccante. Una delle infinite possibilità offerte dalle 500 varietà di olive ospitate dal territorio italiano.
Qui puoi leggere altre informazioni sulla nostra produzione di olio extra vergine di oliva
